Psicoterapia di coppia

Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere. (Ofelia nell’Amleto di William Shakespeare)

Benchè l’amore costituisca un fortissimo stimolo a darsi reciprocamente aiuto e sostegno, a rendersi felici, esso non fornisce automaticamente le capacità personali indispensabili ad alimentarlo e a farlo crescere. In un legame duraturo si creano reciproche aspettative. L’intensità della relazione alimenta desideri di amore, lealtà e appoggio incondizionati sulla base dei quali molte volte si finisce per interpretare erroneamente le azioni e i significati dell’altro. È il modo in cui pensiamo che genera il nostro comportamento e i suoi risultati.

Quando diamo delle interpretazioni sbagliate al comportamento o alle parole dell’altro/a, o sbagliamo nel comunicare, arrechiamo sofferenza sia a noi stessi che al nostro compagno/a subendo a nostra volta dolorose ritorsioni. Per sbrogliare questo groviglio di pensieri bisogna accedere a una forma di ragionamento superiore che si usa sempre quando ci accorgiamo di aver commesso un errore e vogliamo correggerlo (Beck,1988).  Nei rapporti intimi, la capacità di rettificare e riconoscere i giudizi sbagliati che si danno del partner, può essere carente. Inoltre, anche quando si crede di parlare lo stesso linguaggio, ciò che dice l’uno e sente l’altro sono spesso due cose completamente diverse. Il difetto della comunicazione causa e poi aggrava molte delle frustrazioni e delle delusioni delle coppie e la rabbia reciproca che ne consegue finisce con il minare le basi del rapporto fino a creare una situazione irreversibile.

Ad una coppia può accadere di imbattersi nella difficoltà ad affrontare i problemi e i conflitti che si accumulano giorno per giorno. In questi casi, si inizia ad avvertire un crescente senso di irrequietezza, frustrazione e dolore spesso senza sapere dove risiede il problema. Quando poi subentra la delusione, la scarsa comunicazione e l’incomprensione si comincia a pensare che stare insieme sia un errore. Con il proliferare delle ostilità e dei fraintendimenti si finisce per perdere di vista tutte le qualità positive dell’altro fino a mettere in discussione il rapporto. Di fronte ad un conflitto causato da una comunicazione carente, i partner possono incolparsi a vicenda, e fanno fatica a considerarlo come un problema che può essere risolto.

La terapia cognitiva concentra l’attenzione sul modo in cui i partner vicendevolmente si percepiscono o non riescono a percepirsi e sul modo in cui comunicano o non riescono a comunicare. Essa mira a porre rimedio a queste distorsioni, esplorando, insieme ai coniugi in difficoltà, il fraintendimento dei segnali, i significati attribuiti al comportamento dell’altro, le aspettative non realistiche, le frustrazioni, le regole implicite presenti all’interno alla coppia.  Una migliore comprensione di questi elementi può arricchire il rapporto coniugale ed aiutare i partner a ritrovare quella sintonia comunicativa e di pensiero che li ha portati ad innamorarsi.